Ternano

Ternano

Nella parte sud della regione, ai confini con il Lazio, si apre all'interno del bacino idrografico del Nera e del Velino, la conca ternana, sede del più imponente e concetrato sviluppo industriale che l'Umbria ha conosciuto, presso le città di Terni e di Narni. Posto tra i monti Sabini che portano a Rieti e quelli martani che dividono da Todi, il territorio ternano si apre dopo San Gemini, attraversata dalla via Flaminia che viene da Narni, ed arriva fino alla Valle del Nera.

Il territorio, composto da Terni, Narni, Stroncone e San Gemini, è estremamente vario e segnato da una storia che ha visto la forte influenza romana, testimoniata dai resti di Carsulae e del ponte d'Augusto, passaggio dell'antica via Flaminia vicino Narni. I borghi medievali intorno alla città trasudano cultura e tradizione, soprattutto nel centro narnese, dove la Rocca Albornoziana domina incontrastata l'intera vallata.

Nella verde Umbria basata principalmente sull'agricoltura, il territorio ternano si differenzia notevolmente, avendo modificato la sua economia nell'800 per diventare un concentrato industriale, che per la sua fabbrica d'armi fu oggetto di numerosi bombardamenti che distrussero la città di Terni.

Ma se l'industria rimane nel dna della zona, è l'acqua l'elemento principale del ternano, con la spettacolare "Cascata delle Marmore" di romana costruzione, che convoglia le acque del Velino che irrompono nel Nera con un triplo salto di 165 metri, assolutamente passaggio obbligatorio ed apertura della vicina Valnerina, uno dei simboli più belli dell'intero panorama regionale.

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