Amerino

Amerino

Accompagnato nella sua crescita dalla presenza del fiume Tevere, che ne ha influenzato la flora, la fauna, ma soprattutto la storia, il comprensorio amerino occupava la porzione centrale della provincia di Terni. I suoi confini, come detto, sono delimitati dal fiume Tevere che entra dal territorio tuderte, scendendo poi verso Roma, per un percorso di 405 km, partito dal monte Fumaiolo in Romagna, fino al mare.

Il territorio è formato, oltre che da Amelia, il centro più importante, anche da Alviano, Attigliano, Avigliano Umbro, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Penna in Teverina e Montecastrilli, ed è attraversato dalla dorsale amerino-narnese: i monti Amerini, costituiscono il complesso di maggiore importanza, con il monte Croce di Serra, che tocca quasi i mille metri.

Sparsi nel verde delle colline, numerosi paesini medievali, che testimoniano la storia millenaria della zona, imprigionata in tradizioni culinarie e folkloristiche, che servono a capire ancora oggi, le radici forti di un popolo legato alla propria terra in maniera indissolubile, dove è possibile passare da zone naturalistiche ancora intatte, come l'Oasi di Alviano o la "foresta fossile" di Dunarobba, a paesaggi naturalistici di assoluta bellezza, come il bacino di Corbara, fino a percorsi storici, soprattutto ad Amelia, che racchiude dentro le sue mura poligonali importanti testimonianze di una secolare stratificazione di elementi architettonici e spaziali che vanno dall'età della Roma imperiale fino al ‘500-‘600.

Passaggio dell'antico "corridoio bizantino", la terra è costellata di castelli, fortificazioni e rocche, che rendono il paesaggio di immortale importanza e bellezza, scrigno di cultura, per una delle immagini più belle dell'Umbria.

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